Indicatori Trading

Migliori strumenti di analisi tecnica

Il nostro elenco comprenderà degli strumenti che possono realmente fare la differenza nel trading, ma prima di presentarli uno ad uno dobbiamo fare una piccola premessa.

Devi sapere che nel mondo dell’analisi tecnica è piuttosto semplice perdersi: ci sono decine di indicatori che potresti usare, di cui molti non sono efficaci quasi mai.

Per questo, prima di tutto, abbiamo scelto di presentarti gli strumenti più affidabili e in grado di generare segnali precisi per l’analisi dei grafici. Niente che non abbia già decenni di storia alle spalle e non sia usato anche dai trader professionali ad alti livelli.

Il secondo elemento su cui ci siamo concentrati è l’ordine dei diversi indicatori. Abbiamo scelto di metterli in ordine dal più semplice al più difficile da utilizzare, di modo che tu possa imparare gradualmente a maneggiarli tutti.

Il risultato è una guida completa agli strumenti che oggi stesso puoi iniziare a imparare e a mettere in pratica nei tuoi investimenti, magari utilizzando il conto demo di IQ Option (aprilo gratis a questo indirizzo) per fare pratica senza rischi.

Indicatori “puri“: ecco i più efficaci

Gli indicatori “puri” sono quelli che vengono applicati direttamente sul grafico principale, quello dove è segnato l’andamento del prezzo dello strumento su cui stai investendo.

Si distinguono così dagli “oscillatori“, che invece vengono presentati in un piccolo grafico a parte e che saranno oggetto della seconda parte della nostra guida.

Gli indicatori applicati direttamente sul grafico dei prezzi sono molto semplici da utilizzare, ma fai attenzione a non esagerare: se ne applichi troppi, rischi di creare una grande confusione visiva.

Ti può aiutare il fatto di scegliere un broker che offre una piattaforma molto chiara, in cui i grafici risultano ben leggibili anche se usi più indicatori nello stesso momento.

Una rappresentazione grafica dei principali indicatori “puri” di analisi tecnica – Infografica a cura di Recensioniforex.eu

Questo è il caso, ad esempio di Nab Consulting. Se vuoi puoi registrare gratis un account su Nab Consulting in meno di 2 minuti, in modo da ottenere subito accesso alla sua premiata piattaforma di trading.

1 – Trend line

Le trend line sono semplici linee che puoi disegnare tu stesso sul grafico, senza che ci sia nessuna matematica o statistica dietro.

Per quanto possano sembrare scontate, sono in realtà strumenti estremamente importanti di cui i trader professionali non fanno mai a meno.

Le trend line servono per unire le varie candele che formano un trend, in modo da poter vedere bene sul grafico quale sia la sua forza.

Unendo le candele e incrociando le trend line, molti trader creano delle strategie complete di trading che non fanno uso di nessun altro indicatore. Ci sono filosofie diverse in merito.

metodi più utilizzati per disegnare le trend line su un grafico sono tre:

  • TAMCAP: questo è l’acronimo di Touch As Many Candles As Possible, cioè “tocca più candele possibili”. In questo caso la trend line viene disegnata in modo da unire il più possibile le candele di un trend;
  • Low-High: in questo caso la linea viene disegnata partendo dal punto più alto raggiunto dal prezzo durante il trend in corso, unendolo con il punto più basso;
  • Massimi o minimi: la trend line viene disegnata per toccare tutti i picchi del prezzo se il trend è crescente, oppure tutti i punti più bassi del trend se questo è discendente.

Quando il prezzo supera o scende al di sotto della trend line, vengono generati rispettivamente un segnale di acquisto o un segnale di vendita.

Nel corso del tempo è importante che tu riesca a trovare il metodo per disegnare le trend lines che si addice di più al tuo stile di trading.

Puoi testare l’efficacia dei diversi modi per disegnare e ottenere segnali con le trend-line provando a disegnarle in modi diversi.

Una piattaforma che ti permette di farlo in modo molto semplice è quella di IQ Option (puoi ottenere l’accesso istantaneo qui).

2 – Medie mobili

Le medie mobili sono altri elementi davvero imprescindibili per un trader. Sono uno dei primi indicatori ad essere stato inventato e per quanto semplice, è ancora oggi uno dei più efficaci in assoluto.

La media mobile viene rappresentata come una linea sul tuo grafico. Questa linea, in ogni punto, ha un valore che equivale alla media del prezzo nei periodi precedenti.

Se scegli ad esempio di impostare una media mobile a 10 periodi, il suo valore rappresenterà la media del prezzo negli ultimi 10 periodi. Un periodo può essere equivalente a un minuto, cinque minuti, un’ora e così via; dipende da come tu imposti il grafico.

La media, quindi, serve per capire con un colpo d’occhio se il prezzo è attualmente più alto o più basso di quanto lo è stato nel passato più recente.

Puoi iscriverti gratuitamente sulla piattaforma eToro per usare questo indicatore (demo gratis per fare test).

Ci sono poi due tipi di medie mobili:

  • Quelle semplici, in cui ogni periodo pesa nello stesso modo sul calcolo del valore della media;
  • Quelle esponenziali, in cui invece i periodi più recenti hanno un peso maggiore sul calcolo dell’indicatore.

Puoi anche decidere di impostare il calcolo della media in un modo diverso: puoi usare la media del prezzo di apertura e chiusura dei periodi precedenti, usare i valori massimi o i valori minimi.

Anche in questo caso, è importante prendere la mano con questo indicatore per capire quali siano il numero di periodi e il metodo di calcolo che si adattano meglio alla tua strategia di trading.

Le medie mobili generano un segnale quando il prezzo le “taglia“, cioè quando le supera a rialzo o a ribasso. Se il prezzo taglia la media a rialzo, è un segnale di acquisto; se il prezzo taglia la media a ribasso, è un segnale di vendita.

Le medie possono anche essere molto utili per trovare i supporti e le resistenze del grafico, cioè i valori intorno ai quali è probabile che il prezzo possa arrestare il trend in corso.

3 – Bande di Bollinger®

Le bande di Bollinger® sono un altro grande classico del trading online, che viene insegnato da sempre ai trader che si approcciano ai mercati finanziari.

Le bande di Bollinger, sul grafico, appaiono come delle linee che abbracciano” il prezzo. Normalmente, infatti, il prezzo si trova all’interno delle linee.

Ognuna di queste bande è calcolata in un modo preciso. Anche questa volta puoi personalizzarlo a tuo piacimento, ma esiste un metodo di calcolo tradizionale che ti viene proposto in automatico da tutti i broker efficienti.

Se utilizzi il conto demo di Plus500 (puoi aprirlo gratis su questa pagina), ad esempio, troverai già le impostazioni ideali per utilizzare tutti gli indicatori più efficaci per fare trading.

Queste linee utilizzano la deviazione standard, un elemento molto noto nel campo della statistica, per calcolare la volatilità di uno strumento finanziario in ogni momento.

In buona sostanza, queste linee ti indicano gli intervalli all’interno del quale è probabile che il prezzo si muoverà nel breve termine. Sono molto efficaci proprio per questo motivo.

Usando le bande di Bollinger puoi capire quando il prezzo di uno strumento finanziario è troppo basso o troppo alto rispetto all’equilibrio di mercato.

Di norma vengono utilizzate così:

  • Quando il prezzo supera la banda più alta, viene generato un segnale di vendita;
  • Quando il prezzo supera la banda più bassa, viene generato un segnale di acquisto.

Tuttavia questo indicatore funziona molto bene solo se il prezzo non sta vivendo un trend netto. Per questo motivo dovresti considerare l’idea di unirlo ad un indicatore per la forza del trend, come il RSI, di cui parleremo meglio tra poco.

4 – Indicatore di Ichimoku

Questo è uno degli indicatori più potenti, ma altrettanto più complessi da maneggiare. Se riesci ad utilizzarlo al meglio, è in grado di sostituire con efficacia tutti e tre gli indicatori di cui abbiamo appena parlato.

L’indicatore Ichimoku, infatti, nasce proprio come strumento per avere con un solo colpo d’occhio tutti i principali segnali che possono nascere dall’analisi del grafico.

Si tratta di uno strumento che, da solo, è in grado di pasticciare completamente il grafico e di rendere completamente invisibile ogni altro indicatore gli venga affiancato.

Quindi di solito i trader fanno una scelta: o Ichimoku oppure tutto il resto. Difficile far convivere questo strumento con altri.

Siccome il suo calcolo è piuttosto articolato e complesso, ti rimandiamo alla nostra guida completa all’indicatore di Ichimoku, il cui link è qui sotto, dove comprenderai esattamente come utilizzarlo per prevedere i segnali di acquisto e di vendita.

Una cosa interessante da notare è che si tratta di uno dei pochi strumenti nati dalla scuola orientale di trading online. Normalmente si studia la tradizione filo-americana o filo-inglese, ma questo indicatore ha valicato ogni confine.

5 – Pivot Points

L’indicatore con punti pivot è uno dei più semplici da comprendere e da utilizzare. Non fa uso né di matematica né di statistica, ma soltanto di alcune semplici indicazioni relative al prezzo.

In base all’andamento della quotazione, visualizzeremo sul nostro grafico sei linee:

  • Apertura del prezzo
  • Chiusura del prezzo
  • Resistenza 1 (punto che il prezzo ha difficoltà a superare)
  • Resistenza 2 (punto che il prezzo ha molta difficoltà a superare)
  • Supporto 1 (prezzo al di sotto del quale è difficile che lo strumento finanziario scenda)
  • Supporto 2 (prezzo al di sotto del quale è molto difficile che lo strumento finanziario scenda)

I dati sono relativi alla giornata precedente di negoziazioni. Quindi di giorno in giorno, il nostro indicatore andrà ad aggiornarsi.

La sua utilità è legata alla previsione del sentimento degli investitori. Se il prezzo in data odierna si sta muovendo al di sopra dei livelli del giorno precedente, questo ci indica un sentimento rialzista.

pivot points indicatore
Qui puoi vedere come appare l’indicatore dei pivot points su un grafico reale

Al contrario, abbiamo un sentimento ribassista se il prezzo si muove al di sotto dei livelli chiave del giorno precedente.

Curioso di scoprire se funziona? Puoi metterlo alla prova in modo molto semplice e veloce aprendo un conto demo su Nab Consulting.

6 – Parabolic SAR

Il Parabolic SAR (Stop And Reverse) è un indicatore davvero unico, sia per la sua apparenza sul grafico che per il modo in cui viene calcolato.

Sul grafico la sua presenza è indicata da alcuni pallini:

  • Quando si trovano più in alto delle candele, indicano che la direzione del prezzo è ribassista
  • Quando si trovano più in basso, invece, danno un segnale rialzista

Il momento migliore per entrare sul mercato, utilizzando il SAR parabolico, è quello in cui la posizione dei pallini si inverte. Questo può indicare, specie se il mercato è in un trend forte, può indicare un’inversione o comunque la fine del trend in corso.

Per calcolare tutto questo, il SAR parabolico parte da alcuni dati davvero unici: il prezzo massimo (o minimo, a seconda della direzione del trend) delle ultime 5 candele, il numero di candele che seguono la direzione del trend e il valore di partenza del trend.

Essendo un indicatore che ingombra poco sul grafico e che offre una prospettiva unica sui mercati, vale davvero la pena di imparare ad utilizzarlo.

7 – Alligator

L’alligator è un indicatore molto particolare che sfrutta tre medie mobili particolari. Queste tre medie appaiono sul grafico, per tradizione, nei colori rosso, blue e verde.

Ecco come interpretare queste medie:

  • Quando la linea verde si trova in cima, seguita da quella rossa e poi da quella blu, il mercato sta attraversando una fase rialzista ed è un buon momento per comprare;
  • Quando la linea blu si trova in cima, seguita da quella rossa e poi da quella verde, il mercato è in fase ribassista ed è un buon momento per vendere.

Il motivo per cui vengono generati questi segnali di trading è piuttosto semplice. Dal momento in cui la linea verde rappresenta la media mobile più veloce, quando si impenna significa che sta nascendo un trend rialzista.

Lo stesso è vero, al contrario, quando ad alzarsi sopra le altre due è la linea blu. Essendo la media più lenta, quando domina le altre significa che negli ultimi periodi il prezzo è stato particolarmente basso e che il trend è destinato a continuare.

Questo è in assoluto uno degli indicatori più semplici e più efficaci che puoi utilizzare in tutta l’analisi tecnica.

I migliori oscillatori da conoscere

Il secondo tipo di indicatori da conoscere sono gli “oscillatori“. La differenza è che vengono mostrati su un grafico a parte, al di sotto di quello principale.

Grazie a questo dettaglio puoi utilizzare anche due o tre oscillatori alla volta, facilmente, senza compromettere la leggibilità del tuo grafico principale.

Un secondo vantaggio è che sono molto semplici da leggere: i loro segnali sono chiari e si identificano con un solo colpo d’occhio.

Con questo non vogliamo dire che siano migliori degli indicatori “puri”: sono semplicemente diversi, ma la cosa più efficace da fare è proprio quella di combinarli insieme per generare strategie vincenti.

Ti consigliamo di registrarti gratuitamente su eToro (puoi farlo qui) per poterli testare subito, in modo da prendere dimestichezza con ogni oscillatore e usarlo al meglio fin dalla prima volta.

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